
Mentre Kurt Wallander, nato dalla penna di Henning Mankell, diventa protagonista di una fiction (in Italia in onda su Sky, nella foto l’attore Kenneth Branagh), in madrepatria esce la sua ultima avventura dall’emblematico titolo Il cinese.

Mentre Kurt Wallander, nato dalla penna di Henning Mankell, diventa protagonista di una fiction (in Italia in onda su Sky, nella foto l’attore Kenneth Branagh), in madrepatria esce la sua ultima avventura dall’emblematico titolo Il cinese.
Dopo il successo della scorsa stagione, torna la Rassegna Letteraria del Paguro Caffè. Autori emergenti e scrittori affermati animeranno le serate reggiane per presentare le loro nuove opere, con diverse anteprime: tra i nomi già confermati, Luigi Bernardi, Federico Baccomo – Duchesne, Elisabetta Bucciarelli, Gabriele Dadati, Grazia Lobaccaro, Ettore Malacarne, Gianluca Morozzi, Giancarlo Narciso, Marilù […]

Se Salvador Dalì e Otto Dix avessero collaborato per realizzare un progetto sulla guerra, di certo il risultato sarebbe stato la trasposizione visiva del capolavoro di Vonnegut, l’insolita vicenda di Billy Pilgrim, ex-soldato americano arruolato durante la seconda guerra mondiale e testimone oculare del bombardamento di Dresda. Quando torna in patria, si sposa, ha due figli e diventa un uomo ricco… ma tutto ciò non basta a regalargli un’esistenza normale.

Primo romanzo dell’autrice indiana Kalpana Swaminathan che vede come protagonista Miss U. S. Lalli, ex poliziotta in pensione.
U. S. sta per ultima spiaggia, l’ultima spiaggia della polizia di Bombay quando si arena in casi impossibili.
Donato Carrisi con il thriller “Il suggeritore” (Longanesi) vince la sesta edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla organizzato dalla Fondazione Città di Camaiore. Durante la serata svoltasi al Teatro dell’Olivo di Camaiore, la giuria popolare ha assegnato a Carrisi venti voti contro i sette andati a Gianfranco Nerozzi con “Il Cerchio muto” (Nord) ed […]
MilanoNera incontra Olen Steinhauer, autore de “Il Turista”, un’intrigante spy story apprezzata anche da Stephen King e i cui diritti cinematografici sono stati acquistati da Gorge Clooney.

Quanto può essere scandaloso l’omicidio di un travestito nella Turchia sempre in bilico tra modernità e conservazione? Tanto, se ci si mette di mezzo una bella di notte che incidentalmente finisce nel vortice delle indagini e scoprirà, strada facendo, quanto alta è la posta in gioco.

Vincitore del Pulitzer per la letteratura nel 2007, La Strada di Cormac McCarthy è un libro importante. Viene subito dopo il successo di Non è un paese per vecchi da cui è stato tratto un film bello e premiato e diventerà esso stesso un film.
Ci sono un uomo e un bambino.

Una recensione che stronca un ristorante, un cuoco che scompare nel nulla…
Giovedì 3 settembre, ore 18.30 – Loggia dei Mercanti, Milano
Edizione doppia (integrale e facilitata) e in più supertascabile per il primo giallo per ragazzi firmato da Paolo Roversi. L’idea della casa editrice Mursia è di sperimentare una novità capace di avvicinare i giovani alla lettura.
Gli agenti segreti non piangono è un giallo appassionante e una delicata storia d’amore, delicata e innocente ma intensa come tutte le storie d’amore adolescenziali, e una piccola lezione di vita. Il protagonista è il giornalista Enrico Radeschi, sempre a bordo del suo vespino 50 e in compagnia del cane Buk e del poliziotto Loris Sebastiani; compagni di avventura sono Diego e Maggie, due dodicenni che, tra mail, slot machine, sms e video registrati con il cellulare, aiutano Radeschi a smascherare il colpevole di una misteriosa rapina all’ufficio postale.
Persone simili ai protagonisti di Sogno il mondo il venerdì ce ne sono moltissime in una grande città come Milano. Persone offese, calpestate che subiscono soprusi dagli altri o dalla vita, che parlano a voce bassa e per i quali il venerdì è la metafora di un riscatto, l’attesa di una festa che difficilmente verrà.
Pasquale Marazzo sa soffermarsi con delicatezza ad ascoltare la loro voce e quello che c’è nel loro cuore.
Leggere (o rileggere) oggi il romanzo di Ermanno Rea significa fare luce sulle ragioni e le motivazioni del degrado della città di Napoli e del sobborgo di Bagnoli, ma anche fare i conti con la lenta agonia di un’epoca industriale.