Libri per ragazzi: La scimmia dell’assassino – Jacob Wegelius


La scimmia dell’assassino
Jacob Wegelius
Iperborea


La scimmia dell’assassino dello scrittore e illustratore svedese Jacob Wegelius, pubblicata in Italia nel 2020 e vincitrice del Premio Strega Ragazzi 2021, poi più volte ripubblicata, si può considerare un “classico contemporaneo” che miscela sapientemente avventure realistiche, marinaresche ed esotiche di stampo salgariano; indagini poliziesche per la liberazione dell’innocente incarcerato come nel Conte di Montecristo; feuilleton per l’accatastamento di personaggi e storie che si aggrovigliano e sgrovigliano; elementi di fantastico o meglio di “strano” per l’inedito sconfinamento di un animale nel regno dell’umano. La scrittura fluida e trasparente spinge il lettore a correre e scorrere le pagine in attesa del nuovo, grazie anche a Laura Cangemi, regina delle traduzioni dal Nord.  

Le oltre 500 pagine non devono scoraggiare la proposta di lettura a giovani adolescenti, perché ogni pagina contiene una sorpresa o suggerisce l’attesa di altre, immancabili. Il testo è preceduto dalle immagini dei personaggi principali, buoni e cattivi, uno per pagina, di fatto un indice disegnato, mentre in coda c’è quello scritto. Protagonista è Sally Jones, gorilla che sa leggere e scrivere ma non parla, dall’infanzia schiavizzata fino alla liberazione a opera di Henry Koskela, comandante della Hudson Queen, della quale è diventata un’abile macchinista. 

Siamo a Lisbona, inizi Novecento, ma presto ci spostiamo all’altro capo del mondo. Nella prima pagina il Capo (come lo chiama sempre) regala a Sally Jones una vecchia macchina da scrivere Underwood. Con questa, aggiustata facilmente con una pinza e qualche goccia d’olio (l’immagine è nell’ultima pagina), scrive tutta la storia che parte da un carico di armi dentro casse di piastrelle imbarcato frodo sulla Hudson Queen. Per cui Koskela viene ingiustamente accusato di aver ucciso un certo Alphonse Morro e condannato a 25 anni. Sally Jones, chiamata “la scimmia dell’assassino”, allora decide di indagare per scagionare il suo miglior amico. Seguendo le labili tracce del (presunto) morto la gorilla si imbarca per l’India, dove arriva alla corte di un ricchissimo maharaja e si fa valere come provetta macchinista dell’aereo del sultano. Se all’inizio c’è un commissario di polizia corrotto, alla fine ci pensa un ispettore retto a rendere giustizia al tapino, grazie a una lettera che quel tal Alphonse Morro, pentito, ha scritto in punto di morte ricostruendo passo per passo l’ordito della trama. Perché di una vera e propria trama si tratta, di un complotto di monarchici sanfedisti per provocare un golpe militare contro la Repubblica. Addirittura! E nel mezzo c’erano capitati senza capacitarsene un marinaio perbene e una brava scimmia macchinista. 

Un bel libro d’avventura con il gusto del giallo, del thriller e del feuilleton.
Da 11 anni

      

Fernando Rotondo

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