Libri per ragazzi:  Io so tutto di te – Chiara Cacco


Chiara Cacco
Io so tutto di te
Gallucci

Il romanzo è pubblicato nella collana Young che si rivolge a lettrici e lettori adolescenti e tratta sentimenti e problemi propri di quell’età. Beatrice vuole diventare un’influencer di successo, segue le regole di Web Star ed esercita come @LaBea su Tik Tok, Instagram e You Tube, dove posta per i suoi follower, chiamati teneramente Bunnies, con l’obiettivo di raggiungere la massima popolarità. 

Ma una sera tornando a casa una figura nera con una maschera da coniglio, BadBunny, le intima di chiudere i suoi profili sul web, altrimenti rivelerà cose compromettenti su di lei. Uno sconosciuto interviene per difenderla, restando però ferito alla gamba da una coltellata. È Edoardo, un nerd, esperto di informatica, hacker, che capisce subito che l’aggressore conosce bene Bea. BadBunny riversa in rete video di Bea: a una festa vomita, si fa le canne, sbronza e alterata si apparta con Alex con cui ha una storia segreta, mentre il suo ragazzo è Kevin, alto, biondo e pulito, geloso. Alex spaccia droga, con il benestare di Teodora, padrona di casa, ex amica e compagna di Bea su Tik Tok e ora avversaria da quando si sono divise. 

Eddy mette tutto questo – che detto così pare molto complicato, ma nelle 276 pagine scorre chiaramente – su una bacheca magnetica, a imitazione dei tabelloni delle indagini poliziesche, e avvia la ricerca del Coniglio Cattivo. Partito come un giallo con sfumature romance, il romanzo svolta verso il mistery per imboccare poi la via del thriller adrenalinico, prendendo due direzioni: quella delle indagini nella realtà e un’altra immateriale. 

Intanto WebStar ha taggato un post con 1 milione di follower di @La Bea che nonostante le minacce continua a raccontare le sue vicende. Le indagini portano alla scoperta di un insospettabile, il primo, ma poi spunta il vero insospettabile. Dietro alla maschera di BadBunny non c’era vendetta o invidia o gelosia o puro odio, ma amore, e anche questo era insospettabile. Infine, dopo un anno di silenzio, Bea, anzi @laBea, tira le somme con i suoi follower: “C’era qualcosa di sbagliato in quello che facevo, Anzi molto di più di qualcosa”.
Da 12 anni

 

Fernando Rotondo

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