Un giallo ambientato nel mondo della scuola e una protagonista davvero singolare che si trova a investigare per scoprire cosa si nasconde dietro la misteriosa morte di una liceale.
Questo e molto di più nel romanzo “L’assassino sta scrivendo” di Elena Campani pubblicato da Bompiani.
La trama? La vita di Tuva Colmar, professoressa d’italiano di un liceo pisano, è cambiata dopo esser stata colpita da una tragedia che l’ha segnata profondamente. Proprio per questo motivo ha iniziato a soffrire di balbuzie e a diventare introversa e timorosa tanto da dover lasciare la sua professione per essere trasferita nella biblioteca di istituto. C’è stato un tempo in cui aveva un fratello, un cane e un lavoro che amava: d’improvviso però tutto cambia e lei rimane senza niente a parte la sua fiera solitudine e poche parole incerte. E come se non bastasse proprio nei pressi della biblioteca della scuola accade un fatto tragico e inquietante: viene trovato il corpo di una sua ex alunna e sarà proprio lei – suo malgrado – a indagare sul mistero di quella morte. Tuva infatti è una persona speciale e ha alcune qualità che possono essere utili all’indagine: una sottile, tenacissima ironia, un fiuto da segugio (proprio come i cani che tanto ama e dei quali conosce bene il comportamento) e la capacità di leggere tra le righe delle vite degli altri.
Con una scrittura vivace, piena di sensibilità, Elena Campani sceglie la cornice del giallo per dare vita a un romanzo che scava nell’animo umano e ci parla di libri e di scuola e di tutto quello che vi ruota intorno, dell’impegno e della dedizione che richiedono da chi li ama davvero. Tuva Colmar, i suoi colleghi, gli allievi, diventano in queste pagine uno specchio delle nostre fragilità e delle nostre colpe ma anche della possibilità sempre aperta di riscatto. Diversi linguaggi vengono utilizzati nel libro tra cui le chat di classe e il giornalino della scuola: un modo innovativo per far comprendere anche il rapporto disfunzionale che sia i ragazzi ma anche gli adulti hanno con i media e le piattaforme social.
Una curiosità: prima di ogni capitolo il lettore trova una citazione illustre riguardante i cani che è legata a quello che poi accadrà nel capitolo e che per il lettore è una sorta di introduzione e di guida attraverso le pagine.
Nella copertina poco sotto il titolo troviamo scritto: “La prima indagine di Tuva Colmar” quindi l’impressione è che prossimamente ci saranno altre storie – ed è quello che ci auguriamo – aventi come protagonista questa donna solo all’apparenza fragile e timorosa ma che in realtà possiede tante doti come l’essere colta, tenace e intuitiva: caratteristiche fondamentali per l’investigazione e per la risoluzione dei casi.


