Niente è mai quel che sembra. Non sempre fuggire da ciò che non piace, dalle proprie radici, può essere la chiave di volta per trasformare la propria vita in qualcosa di meglio. Sidonie Bonnec con “La ragazza alla pari” pubblicato in Italia da Neri Pozza racconta una storia noir dalle forti implicazioni psicologiche con protagonista Emmylou, una giovane ragazza bretone che per affrancarsi da una realtà domestica troppo soffocante e troppo poco stimolante per i propri sogni, decidere di partire per un elegante quartiere londinese dove dovrà fare la “ragazza alla pari” per la famiglia White: nel suo progetto la possibilità di poter imparare l’inglese e tentare l’accesso al tanto agognato concorso di giornalismo.
Arrivata a Londra però Emmylou fatica a trovare tutte quelle luci e quella magia che si aspettava prima della sua partenza: anzi, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, capisce che il suo impiego come ragazza alla pari somiglia sempre più ad una prigionia che non riesce a spiegarsi. E, particolare che non la aiuta, accanto a lei nessuno sembra disposto a dissipare i suoi dubbi.
La giovane bretone, spinta da un naturale istinto si sopravvivenza e da un evidente istinto giornalistico, inizia a cogliere dettagli, intravedere sfumature, fare supposizioni che consentono al lettore di muoversi al suo fianco in un percorso sempre più disturbante che contribuirà a sollevare pian piano il velo trasformando una realtà apparentemente perfetta in una verità decisamente cupa, crudele e senza dubbio inaccettabile dove amore e religione si muovono in un contesto di assoluta crudeltà.
Sidonie Bonnec con questo romanzo non risparmia nulla: un thriller psicologico che non fa sconti e che deve essere digerito con i giusti tempi. Tra colpi di scena e cambi di ritmo che contribuiscono a tenere altissima la tensione, “La ragazza alla pari” non potrà passare in nessuna libreria senza lasciare un segno profondo, lasciando anche un messaggio che merita di essere salvaguardato. Nessun dolore può essere dimenticato: forse può essere in qualche modo elaborato, ma la memoria sarà sempre custode di ogni passato.


