L’amore non basta – Roberto Costantini



Roberto Costantini
L’amore non basta
Marsilio
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Una nuova intricata indagine per il commissario Michele Balestrieri, protagonista di “L’amore non basta” di Roberto Costantini (Marsilio). L’autore si destreggia gestendo diversi binari di trama: uno, da ottobre 2025 a Lampedusa, costituisce il presente narrativo e dà il via al secondo, preponderante a livello di tensione, incentrato in Barbagia nel 1984. Un periodo storico minato da notizie di rapimenti: non fa eccezione il caso in cui si imbatte Balestrieri-‘Callaghan’, conclusosi con la morte di una bambina in un nascondiglio sotterraneo sorvegliato da una scrofa, e che funge da detonatore per la storia.

Eravamo nel centro del triangolo nero della Barbagia, che aveva già inghiottito decine di rapiti, come quello delle Bermude faceva con gli aerei.  In quei piccoli centri c’erano più armerie che chiese e, tanto per avvertire il forestiero ignaro, la segnaletica stradale era crivellata di pallottole, e la maggior parte dei murales inneggiava alla Sardegna libera dal giogo dello stato oppressore.

Al fianco del sanguigno commissario troviamo Filippo Martiradonna, un agente sardo letterato e filosofo che tutto sembra tranne che un uomo vocato per la professione. In un mondo narrativo fortemente noir in ambito sardo e perfettamente organizzato per arenare le indagini, ci imbattiamo quindi in un secondo caso che riguarda il rapimento del figlio di una coppia di palazzinari romani in Costa Smeralda. I sospetti si annidano sui pastori di Orgosolo. Nonostante il commissario sia rientrato a Roma, qui incontra Grazia, la seducente moglie del suo agente e si innesca un meccanismo dinamitardo nelle relazioni tra i tre. Richiamato in Sardegna per una serie di faide e sparatorie efferate, Balestrieri dovrà prendere in mano un’indagine scottante, dalle conseguenze imprevedibili e con apprezzabili colpi di scena, talora anticipati da cliffhanger ‘innalza-tensione’.

I fili di trama si riannodano alla fine e il binario contemporaneo conclude i giochi lasciati aperti nel passato. Balestrieri, ultrasettantenne, con l’amata Bianca si spinge da Lampedusa, terra di sbarchi di migranti che si ricollegano alla sua storia personale, in Nord Europa. Quello che scopre gli regalerà una specie di pace dopo tanto spargimento di sangue.

Roberto Costantini intarsia scene con punti di vista diversi per regalarci un gioco di specchi. Che cosa comprenderà il lettore? Ma, soprattutto, quanto cambiano i personaggi, a partire dallo stesso protagonista che sembrerebbe posseduto da un irrefrenabile desiderio di giustizia e passione per le donne, l’alcol e le donne? Con il passare degli anni, vediamo la sua durezza stemperarsi in sentimenti che ne rivelano il lato più umano: un uomo mai davvero sconfitto, nonostante la violenza da thriller di cui è testimone e contro cui lotta con tutto se stesso. 

Monica Sommacampagna

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