Il caso Barraco – Salvo Toscano



Salvo Toscano
Il caso Barraco
Newton Compton
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Una macabra scoperta, un’abitazione semiabbandonata alla periferia di Palermo e un passato oscuro.
I fratelli Corsaro – Roberto, avvocato, e Fabrizio, giornalista – si ritroveranno coinvolti in una nuova, movimentata indagine che li porterà a dissotterrare verità dimenticate e segreti sepolti dal tempo.

In una villetta di Braida, zona periferica di Palermo, chiusa e trascurata da anni a causa di una lunga e burrascosa disputa ereditaria appena risolta in tribunale, durante i lavori di ristrutturazione viene rinvenuto un cadavere mummificato. Il corpo, nascosto in un’intercapedine di aerazione, è rimasto celato per almeno vent’anni.

Il tipo di occultamento scelto ha favorito un processo di conservazione naturale, permettendo agli inquirenti di risalire all’identità della vittima: Agnese Barraco, una giovane e affascinante igienista dentale originaria di Paceco, nel Trapanese, scomparsa nel nulla in un giorno di pioggia del 2003.

Agnese viveva da sola, aveva pochi amici e un unico parente stretto: il padre Salvatore, piccolo imprenditore agricolo, deceduto quattro anni dopo la sua scomparsa. All’epoca si ipotizzò un omicidio con occultamento di cadavere, ma le indagini, avviate tardi e senza convinzione, non portarono a nulla. Dopo alcune proroghe e una sterile riapertura, il caso finì nel dimenticatoio.

Ma la verità che riemerge ora è ancora più tragica: i morti sono due. L’autopsia rivela che Agnese, al momento della morte, era incinta di tre mesi.

Fabrizio Corsaro, cronista di nera, nonostante i problemi familiari e una latente depressione mitigata solo dalla presenza del bambino in affido, riceve l’incarico dal direttore del suo giornale: seguire il caso e “dare profondità alla storia”. La villa del delitto appartiene, infatti, a un nome noto dell’alta società palermitana e, coi tempi che corrono per la carta stampata, anche le redazioni devono sapersi muovere con cautela e diplomazia in certi ambienti.

Così, senza attendere le briciole parsimoniosamente concesse da polizia e procura, Fabrizio inizia a indagare sulla vita dell’igienista dentale: cosa faceva nel privato, chi frequentava e cosa si nascondeva dietro la sua morte.

Quando viene arrestata una persona sospettata di essere l’autrice del delitto, anche Roberto Corsaro, avvocato penalista e fratello di Fabrizio, entra in gioco, assumendone la difesa e avviando un’indagine parallela, spinto sia da motivazioni professionali sia da curiosità personale.

Fin da subito, la vicenda appare complessa e torbida. La polizia indaga nell’ambiente di lavoro della donna, tra mezze confidenze, gelosie, relazioni ambigue. Viene raccolto un ampio ventaglio di testimonianze e prove potenzialmente schiaccianti, che sembrano condurre inevitabilmente all’indagato.

Ma è davvero lui l’assassino?

Agnese, per quanto riservata e schiva, non era certo una santa. La sua vita privata era più sfaccettata di quanto si pensasse: frequentazioni che andavano oltre l’ambito professionale, legami oscuri e forse anche pericolosi.

Occorre indagare senza pregiudizi, scardinare certezze e mettere in dubbio l’aura che avvolge l’imputato.

Scavando in quel passato dimenticato, i fratelli Corsaro scopriranno aspetti nascosti della vita di Agnese, tra cui un segreto intimo e sconvolgente, legato a credenze antiche e familiari.

La ragazza si considerava – e forse era – una maara, termine palermitano che indica una strega, o meglio, colei che è creduta tale. Il medaglione che portava al collo, con inciso il simbolo delle streghe, si rivelerà un indizio da non sottovalutare.

Il caso si rivelerà non solo intricato, ma anche pericoloso, soprattutto per Fabrizio, il giornalista, il minore dei due fratelli.

Nel consueto bailamme delle rispettive vite familiari, appena mitigato dalla pacata presenza della nonna, nuovi turbamenti attendono il cronista: diviso tra due donne – l’amica di sempre, Giulia, e la nuova arrivata, Laura – teme di perdere Nicolae. La madre del bambino, infatti, sta scontando gli ultimi mesi di prigione e potrebbe uscire presto per reclamarlo…

Alla prossima!

Patrizia Debicke

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