Piccoli fantasmi è un thriller disturbante ma che, allo stesso tempo, coinvolgerà ogni singolo lettore dalla prima all’ultima pagina.
I coniugi Martin hanno subito quello che corrisponde a un lutto terribile che nessun genitore dovrebbe vivere: la perdita di una figlia di soli 10 anni, rapita e poi ritrovata morta in un bosco. Come si può sopravvivere a tutto questo, ancor più sapendo tutto il terrore e la sofferenza che tua figlia ha dovuto passare, prima di essere assassinata? A distanza di due anni dall’uccisione della figlia Layla, i suoi genitori vivono quella che può apparire all’esterno come una parvenza di vita quotidiana normale, ma che in realtà nasconde giornate, ore e minuti segnati da un dolore profondo, indescrivibile che ha colpito non solo loro, ma anche il figlio minore Gale. Un bambino che, dopo la tragica morte della sorella, si è rinchiuso nel suo guscio protettivo e che ormai parla poco, isolandosi da tutto e da tutti…tranne che da Lei: Layla. In questo lasso di tempo, infatti, nella solitudine delle sue giornate in cameretta ha iniziato a percepire inizialmente in un modo alquanto impalpabile, poi sempre più chiaramente, la presenza della sorella.
Al principio Gale si convince che si tratti solo del suo subconscio, che gli fa credere che Layla sia nuovamente lì con lui. Ma quando poi lei inizia a parlargli e a dimostrargli che non è assolutamente come vuol credere, il bambino capisce che lo spirito della sorella è tornato e che solo lui può vedere e sentire quello che sembrerebbe proprio il suo fantasma. Ma perché Layla è “tornata”? Perché c’è bisogno del suo intervento per indirizzare la famiglia verso il mostro che le ha fatto del male, allontanandola per sempre da loro. E Gale dovrà fare da tramite, anche se si domanda come farà a farsi credere, visto che l’identità dell’assassino gli verrà rivelata dalla sorella morta.
 In quei due anni il colpevole non è mai stato trovato, anche se l’ispettore Kieran Clarke a cui è stato affidato il caso, fin dal principio ha indagato in modo incessante e approfondito con la sua squadra investigativa per risolverlo, ma senza riuscire a ottenere alcun riscontro significativo e risolutivo. A questo punto propone ai Martin un ultimo importante tentativo, quello di partecipare al programma televisivo Crimebusters, in modo tale da richiedere il supporto del pubblico e soprattutto di coloro che erano presenti nel luogo della scomparsa di Layla, nelle medesime ore del suo rapimento avvenuto in spiaggia e in mezzo a moltissima gente. In tutto ciò quello che potrebbe sembrare solo una figura secondaria, ovvero la poliziotta Cross, nel corso della trama si rivelerà un vero e proprio personaggio di rilievo, che parteciperà attivamente e con estrema arguzia alla ricerca del colpevole.
Il lettore che deciderà di cimentarsi in questa lettura, avrà la sensazione di voler continuare ininterrottamente a leggere, lasciandosi catturare dal desiderio di sapere che cosa potrebbe ancora accadere d’inquietante e di spaventoso nelle pagine successive a quelle appena lette.
Una girandola di emozioni contrastanti tra di loro colpirà in pieno chi legge, quando a un certo punto scoprirà chi è l’assassino di Layla. A quel punto il lettore proverà un odio immenso nei suoi confronti, verso quell’essere spregevole e a tratti grottesco.
Una storia che vi farà emozionare, commuovere, arrabbiare fino all’inverosimile. Con un finale mozzafiato che si rivelerà in tutta la sua pienezza un po’ alla volta e che lascerà nel lettore stati d’animo contrastanti. Un finale di speranza e di rinascita, seppur velato dalla tristezza infinita di una giovane vita strappata via con crudeltà e senza alcun rimorso. Un romanzo raccapricciante e struggente da leggere tutto d’un fiato, anche se vi colpirà particolarmente nel profondo.


