Noto e stimato penalista, Mickey Haller torna nelle aule di tribunale e questa volta non siede alla difesa. Si dedica ad un caso di interesse pubblico intentando una causa civile contro un colosso dell’intelligenza artificiale.
Rebecca Randolph, giovane studentessa, è stata uccisa dal suo ex Aaron Colton con colpi d’arma da fuoco, nel cortile della scuola.
Ad armare la mano dell’assassino pare sia stata proprio l’AI, il chatbot con sembianze umane con cui il ragazzo interagiva da mesi.
Haller sa di avere tra le mani uno dei casi più importanti della sua carriera, rappresentando la famiglia della vittima, e si prepara ad andare in aula con la squadra che da sempre lo sostiene.
Con una gran bella novità.
Si aggiunge al team Jack McEvoy, giornalista e autore di best seller, già noto ai lettori di Connelly.
Desideroso di scrivere un nuovo romanzo che abbia come cuore pulsante lo sviluppo, il progresso e la pericolosità dell’intelligenza artificiale, chiederà ed otterrà di affiancare l’avvocato per tutta la durata del processo.
Sarà proprio lo scrittore a fornire la chiave decisiva che spalanca le porte all’accusa.
Con una mossa chiamata “il sacrificio del cavallo”, in ricordo della sconfitta del maestro di scacchi Garry Kasparov per mano del Deep Blu dell’IBM, Haller cercherà di sconfiggere le immense forze di un colosso dell’industria digitale per rendere giustizia a Rebecca e a sua madre, e per assicurare alla società un chatbot che abbia sempre un’etica specchiata, tra i suoi circuiti.
Michael Connelly si conferma un autore da primi posti in classifica.
Questo legal thriller conserva tra le pagine tutto il suo estro nell’architettura di una trama con incastri smussati al millimetro.
Perfetto nella stesura, nel disegno dei personaggi, nei tempi e nei colpi di scena.
Viviamo tutte le fasi del processo con un climax ascendente e risulta davvero difficile non leggerlo d’un fiato.
Ma quello che fa di Connelly un numero uno è, senza dubbio, anche il merito di aver regalato al lettore un personaggio come Haller: carismatico, pungente, spietato, arguto e di altissima deontologia.
Noto in tutta Los Angeles come “l’avvocato della Lincoln”, esprime da subito un talento professionale che fa di un processo uno spettacolo ipnotico, con atmosfere taglienti, rivelazioni, colpi bassi ed imprevisti che coinvolgono tanto l’accusa quanto la difesa.
Ma ha una morale profonda a guidarlo e la strada che porta alla “cosa giusta” riesce sempre ad imboccarla.


