
Ferdinando Albertazzi
Camilla e il mistero del gatto scompars
ill: Letizia Rizzo
Piemme
Stavolta a Camilla, bambina dalle lunghe trecce con fiocchi rosa e occhiali con montatura in tono, è capitato il compito di scovare su una tavola gli animali dell’Artico nel loro habitat naturale: foca, volpe, lupo e oca delle nevi saltano subito allo sguardo, ma l’orso bianco continua a ben mimetizzarsi. D’improvviso con la coda dell’occhio scorge una grande massa bianca che s’infila in bagno. Come mai è uscito dalla tavola e gironzola in casa? Niente paura, è la zia Dina che indossa ancora la tuta bianca del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri). È lei che ha insegnato alla nipote come puntare gli occhi per “vedere” e non solo “guardare”, tanto è vero che Camilla tornata sulla tavola individua un orso piccolissimo, un batufolo, mentre lei ne cercava uno grande e grosso. A scuola, poi, racconta alla maestra e ai compagni del lavoro della zia, del perché del colore della tuta.
Tornata a casa, Camilla scopre che il suo gattone tigrato Bebo è scomparso fin dalla mattina e non si trova in nessuno dei posti dove ama dormire, armadio, scarpiera ecc. Allora la nostra detective decide di provare i metodi d’indagine appresi dalla zia. Sul pavimento nota scie di peli fino alla porta di casa e nell’androne appena lavato impronte di zampine verso la cantina…dove l’attende una sorpresa terrificante.
Ferdinando Albertazzi è un noto e prolifico scrittore di gialli e noir per ragazzi, oltre a libri d’altro genere. Fece notizia nel 2005 la presentazione alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna di un suo thriller con delitti, Il correttore di destini (Salani), ambientato proprio dentro la più grande fiera specializzata d’Europa. Ora dedica un libro della fortunata serie di Camilla, collana “Prime letture”, a un piccolo mistero innocuo e allegro, a riprova della sua sensibilità e duttilità di scrittura. Divertenti sono pure le illustrazioni di Letizia Rizzo, a misura di bambina/o.
Da 5 anni