La notte sapeva tutto – Laura Dave



Laura Dave
La notte sapeva tutto
Piemme
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“È così, si resta legati alle persone che ci conoscono meglio, la distanza e il tempo non contano, e alla fine neanche i litigi, le rotture.”

Dopo “L’ultima cosa che mi ha detto” (2021), da cui è stata tratta anche una serie tv con Jennifer Garner, Laura Dave torna e riprende la storia da dove l’aveva lasciata con “La notte sapeva tutto” (Edizioni Piemme).

Ritroviamo Hannah Hall e la figliastra Bailey finalmente risolte riguardo al passato, le armi sono state deposte e il loro rapporto è cambiato in meglio. Sono trascorsi circa cinque anni dagli eventi che hanno coinvolto Owen, costringendolo a sparire dalle loro vite da un momento all’altro. Le due donne hanno provato a ricostruirsi una vita a Los Angeles, ma lo spettro del passato torna a fare capolino. Difatti un giorno Hannah rivede all’improvviso Owen, che non dovrebbe affatto trovarsi lì. L’incontro riapre ferite mai rimarginate e, soprattutto, le fa comprendere da subito che il pericolo non è per niente finito. Quando una minaccia che proviene dal passato arriva a turbare                                                                                     la tranquillità conquistata con così tanta fatica, Hannah e Bailey sono costrette ad una fuga in Costa Azzurra e qui scopriranno che qualcuno è deciso a regolare definitivamente i conti con Owen.

“La notte sapeva tutto” ha una trama che cattura a passi lenti ma decisi. Con uno stile di scrittura molto fluido e scorrevole, l’autrice costruisce capitoli brevi che alternano passato e presente, rendendo la lettura coinvolgente. La principale peculiarità del romanzo è la gestione delle tempistiche con cui Laura Dave fornisce le informazioni al lettore. Non ci sono colpi di scena esplosivi, ma piuttosto un efficace dosaggio, lento ma costante, che crea una sottile suspense psicologica, lavorando meno sull’azione e più sulla sensazione costante che ogni personaggio abbia qualcosa da nascondere. Il romanzo è un thriller misurato, non frenetico che aumenta la tensione attraverso rivelazioni graduali, dialoghi e silenzi che riescono a raccontare l’emotività e la psicologia dei personaggi.

Il romanzo affronta due tematiche principali, la fiducia e il sacrificio, che possono essere racchiuse insieme alla tematica familiare. Infatti qui la famiglia è intesa non soltanto come legame di sangue, ma soprattutto come scelta quotidiana di fidarsi, proteggersi e restare uniti nonostante le difficoltà. Spicca anche la tematica del sacrificio, che riguarda sempre il medesimo filone familiare: Owen è un marito e padre che sparisce di punto in bianco, consapevole di arrecare sofferenza, ma pronto a compiere l’estremo sacrificio pur di proteggere le persone che ama. Anche un altro personaggio darà prova di grande coraggio e sacrificio, ma non riveliamo troppo… 

Nonostante si possa tranquillamente leggere “La notte sapeva tutto” senza aver letto il romanzo precedente, l’ideale sarebbe iniziare la storia dal principio, perché è vero che dopo i primi capitoli si riesce a proseguire dritti fino alla fine, comprendendo tutto e godendo in pieno dell’intenso ed emotivo finale. Allo stesso tempo, però, rimane la voglia di conoscere la storia dei protagonisti dal principio, per comprendere in modo più approfondito i loro profili psicologici e dare un senso più completo all’intreccio della trama, e questa sensazione di vuoto potrà essere colmata soltanto recuperando “L’ultima cosa che mi ha detto”.

Erika Giliberto

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