Ai confini della metropoli: Sette indagini di Enrico Radeschi – Paolo Roversi



Paolo Roversi
Ai confini della metropoli: Sette indagini di Enrico Radeschi 
Marsilio
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Chi ama la serie che Paolo Roversi ha dedicato alle indagini del giornalista hacker Enrico Radeschi non può perdersi “Ai confini della metropoli” (Marsilio) collezione di perle, scritte tra il 2007 e il 2022 per varie riviste e antologie. I motivi per leggerle sono legati in prima battuta al fatto che scrivere racconti gialli non è semplice. Anzi, condensare in circa dieci o più capitoletti il ritrovamento di cadaveri, indagini, indizi, sospettati e false piste sino alla soluzione di un mistero originale, miscelandoli bene con le traversie di personaggi avvincenti richiede particolare esperienza.

Paolo Roversi, che ha dedicato la vita al genere giallo, come ha talora dichiarato alle presentazioni dei suoi romanzi, è un abile condensatore di scene clou, determinato a tagliare sino all’ultima riga superflua nel nome di ritmo e suspense. Risultato? Le storie scorrono velocissime. I lettori della serie di romanzi lo noteranno anche in questa raccolta e si emozioneranno a tornare alle prime ansiogene collaborazioni di Radeschi per il Corriere della Sera, armato di Motorola, taccuino e digitale. 

Il fil rouge dei sette racconti è una Milano che attraversa anche Expo e pandemia e spazia dal Birrificio di Lambrate e il baracchino “Le Luride” agli intrighi all’ombra del duomo dove le mattine arrivano come pugnalate alla schiena. Roversi ha scelto per la raccolta “i racconti abbastanza lunghi da costruire un giallo a orologeria; quelli che, a mio avviso, racchiudono l’essenza di Radeschi: l’ironia di chi preferisce una battuta a una lezione, la malinconia di chi si sente sempre un po’ in bilico, l’ostinazione nel voler stanare il male ovunque si nasconda e portarlo alla luce, penna in mano”.

In sella al suo Giallone, Enrico è a caccia di scoop e viene ricercato dal vicequestore Sebastiani per sfruttare la sua bravura informatica. Con il suo labrador Buk e poi il chihuahua Rimbaud, il simpatico e determinato giornalista affronta le giornate sino a conseguire, dopo anni, soddisfazione con il portale MilanoNera, mentre gestisce una scombinata vita sentimentale.

“Ai confini della metropoli” è, insomma, una raccolta con racconti che dosano bene scene leggere, drammi e colpi di scena. L’ultimo, Omicidio a domicilio, è ambientato all’epoca del lockdown. Merita attenzione Il Quadro, complesso e particolarmente curioso, dove troviamo la scena del crimine più fantasiosa, che vede all’opera il medico legale Franco Ambrosio, detto ‘Quantico’ in riferimento all’FBI. In questa storia originale, peraltro, Loris Sebastiani, in perenne battibecco con Radeschi in tutti i racconti, rivela un sorprendente e delizioso atteggiamento da vicequestore-giustiziere. 

Monica Sommacampagna

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