Bel giallo di alta scuola scandinava
Oslo, inizio primavera. Una bambina di sei anni viene ritrovata morta in un parco; vestita come una bambola, la cartella da scuola sulle spalle, al collo un biglietto con sopra scritto “Viaggio da sola”.
Ă solo l’inizio di una lunga scia di piccole innocenti che verranno via via ritrovate uccise, con modalitĂ piĂą o meno identiche, in varie parti della cittĂ e dei suoi dintorni. Ed è anche il motivo per cui, per investigare sul misterioso assassino (od assassini), viene ricostituita l’UnitĂ Speciale, al comando del mitico Holger Munch, che si troverĂ a richiamare in servizio attivo anche la sua ex collega e miglior investigatrice del Paese, Mia KrĂĽger.
Mia si trova in un momento molto delicato della propria vita, ma troverĂ in sĂ© la forza di ricominciare a lavorare (e vivere), conducendo insieme a Munch e alla affiatatissima squadra, un’indagine serrata e sconvolgente, che riserverĂ molti colpi di scena, con il coinvolgimento diretto a livello personale di Holger e Mia, sino al drammatico finale.
Niente è come appare e l’autore, come un navigato maestro del thriller, riesce anche a fornire false piste, inducendo talora il lettore a conclusioni affrettate e che si dimostreranno infondate.
Giallo molto ben scritto, con una parte importante dedicata all’approfondimento psicologico dei vari personaggi, specialmente, come ovvio, dei due investigatori di punta della squadra.
Samuel Bjork riesce a tenere avvinto il lettore sin dalle prime pagine, gestendo con maestria, come detto, frequenti capovolgimenti di prospettiva e portando avanti piĂą storie parallele, all’inizio apparentemente sconnesse fra loro, ma che poi trovano tutte una spiegazione ed un legame drammatico.
Altamente raccomandato.
La stagione degli innocenti
Gian Luca A. Lamborizio

