Libri per ragazzi: Nel castello di Azzurrina – Carolina D’Angelo

Carolina D’Angelo
Nel castello di Azzurrina
Pelledoca

Carolina D’Angelo racconta a bambini capaci di prime letture autonome una storia che ha le caratteristiche di un mystery, una fiaba nera divertente, con tratti di umorismo e comicità: la realtà del presente si mescola con antiche leggende che rivivono. Non si capisce se i personaggi sono in carne e ossa, oppure precipitati in un buco temporale che riemergono dal passato, oppure attori che si muovono dentro una finzione tv. L’ambientazione e l’armamentario scenografico autorizzano le più azzardare fantasie, grazie alle invenzioni dell’autrice, ben assistita dall’ illustratrice.
In sintesi: Diego, 10 anni, durante la visita del castello di Montebello in Romagna, chiuso per riprese televisive, si trova isolato dalla famiglia con la sola compagnia del barboncino Wiskey e incontra prima un soldato con la gola squarciata e poi il fantasma che fluttua nell’aria di Azzurrina, così chiamata per il colore dei capelli tinti e per la pelle chiara come la luna perché è albina. A suo tempo rincorrendo la palla era caduta nella ghiacciaia nei sotterranei e ivi tenuta prigioniera dal padre Uguccione, il cui spettro in catene a sua volta svolazza come un pipistrello impazzito, poiché la gente ne parlava come di una strega per la sua anomalia. Ora Azzurrina vive serena in un rifugio nel bosco dove accoglie cani, bambini, streghe, tutti i “diversi” cacciati via dal feudo dal padre. Chi vuol capire capisca, e per favore non si parli di buonismo, politicamente corretto, e cultura woke. Per la cronaca, Wiskey si innamora della cagnetta fantasma Ortica. Mentre Azzurrina palleggia con la propria testa staccata dal collo.
Nota personale. Chi scrive aveva un amico albino, vittima di prese in giro e bullismi, che tuttavia, malgrado i problemi alla vista, grazie a intelligenza studio determinazione, fece la sua strada, si sposò ed ebbe due figlie bellissime.

Da 7 anni

Fernando Rotondo

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