Whistle – Trenini assassini – Linwood Barclay



Linwood Barclay
Whistle – Trenini assassini
Nutrimenti
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Conoscete i libri di Linwood Barclay? Di recente abbiamo letto “Fino a toglierti il fiato” (2024), una storia in cui la moglie di Andrew Mason sparisce all’improvviso nel nulla e, dopo sei anni, si ripresenta in città, sconvolgendo diverse vite. Nel 2023 invece abbiamo avuto il piacere di leggere “Trovali per primo”, un thriller ricco di colpi di scena in cui un uomo cerca i figli, che non conosce, per salvare loro la vita mentre qualcuno cerca di ucciderli tutti. Insomma, la penna di Barclay non delude mai, i thriller pieni di suspense sono il suo pane e su questo non c’è alcun dubbio. 

“Whistle – Trenini assassini” (Ed. Nutrimenti) è un romanzo che esce dalla sua zona di comfort, mantenendo però il suo stile narrativo impeccabile e coinvolgente. Si potrebbe specificare che stiamo parlando di un thriller soprannaturale o, addirittura di un horror, proprio come vengono definiti i libri di Stephen King. Sì, stiamo proprio parlando del Re, perché si sappia che la prima bozza di questo libro è stata letta e approvata proprio da lui, che ha incoraggiato Barclay a scriverlo fin dall’inizio. E dobbiamo dire che ha fatto bene a seguire il suo consiglio. Perciò fate attenzione perché durante la lettura di “Whistle – Trenini assassini” potrebbe capitare per un attimo di scordarsi che il libro è stato scritto da Barclay e non da King. 

Ma veniamo al dunque. Dopo un necessario prologo, il romanzo è strutturato in cinque capitoli in cui si alternano il punto di vista di Annie a quello di Harry.

Annie Blunt è una scrittrice di libri per bambini che si trova in un momento di crisi. È alle prese con il duro lutto del marito John e combatte con i sensi di colpa per aver scritto “Pierce spicca il volo”, che pare aver istigato un bambino a gettarsi dalla finestra. Vive col figlioletto Charlie e, su consiglio e pressione del suo editore, decide di prendersi un periodo di pausa dai pensieri e dal caos di New York per trascorrere l’estate in una casa nei pressi di Castle Creek. Ed è proprio qui che Charlie trova una scatola piena di piccole locomotive e binari e inizia a giocarci…

Harry Cook è il capo della Polizia di Lucknow, una piccola cittadina in cui si conoscono tutti e dove, dall’oggi al domani, viene aperto un negozio di modellini ferroviari gestito da Edwin Nabler, in arte signor Ciuf, un uomo singolare ed enigmatico che, a modo suo, riesce ad attirare l’attenzione di bambini e adulti verso gli articoli in vendita. 

Si leggeranno quindi due storie parallele che vedranno, da una parte, Annie e Charlie alle prese con dei vicini un po’ particolari, fischi di treno spaventosi, sogni premonitori, allucinazioni e, dall’altra parte, ci saranno Harry e gli abitanti di Lucknow che avranno sempre più a che fare con Edwin e il suo ipnotico negozio. I binari delle due storie si riuniranno, infine, in un crescendo di suspense, inquietudine e colpi di scena da maestro.

L’esordio di Linwood Barclay nel filone del soprannaturale è un trionfo: “Whistle – Trenini assassini” ne conferma a pieni voti il talento anche in questa nuova veste. Difatti, il suo stile narrativo rimane sempre e comunque impeccabile, privo di digressioni noiose che fanno perdere interesse. La forza di Barclay sta proprio nel mantenere per tutta la durata della storia un ritmo narrativo che viaggia a tamburo battente. L’autore ha la capacità di punteggiare il racconto di semi narrativi e colpi di scena, donando alla storia quella verve in più che attira sempre più l’attenzione del lettore. La conclusione di ogni capitolo lascia sempre il desiderio di proseguire e ci vuole una certa maestria per riuscire in questo intento.

La trama del romanzo strizza volutamente l’occhio a libri come Cose preziose di Stephen King, e contiene parecchi riferimenti e omaggi in tal senso (in fan del Re li capteranno per primi). L’intreccio richiama proprio quel genere di romanzi che evocano l’inquietudine dell’infanzia che si scontra con l’orrore e le atmosfere dei grandi classici degli anni Ottanta, comprese le ambientazioni: una cittadina piccola e misteriosa, una casa fuori dalla città dove succedono cose strane, luoghi sinistri e cupi al punto giusto.

In conclusione, si può senza dubbio affermare che “Whistle – Trenini assassini” è un romanzo decisamente consigliato a tutti, a patto di affrontarlo con il giusto atteggiamento. Come detto, non è il classico romanzo di Linwood Barclay a cui i lettori sono abituati, quanto meno nel contenuto, perché lo stile narrativo è sempre il medesimo. Il libro va affrontato con la consapevolezza che l’autore ha voluto cimentarsi in un esperimento narrativo che funziona e che dimostra la sua capacità di mettersi in gioco senza perdere credibilità. La storia è coinvolgente e si legge con estrema scorrevolezza, l’atmosfera e la trama sono ben costruite. Insomma, cinque stelle per Linwood Barclay che, ringraziando il lettore a fine libro per la fiducia, si augura che sia piaciuto “perché potrebbe non essere l’ultima volta che esploro un mondo ancora più oscuro”.

Erika Giliberto

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