VII Giallo Festival – Bologna 13 – 15 marzo 2026

Dal 13 al 15 marzo 2026, Bologna torna a tingersi di mistero con la VII edizione di Giallo Festival, la rassegna dedicata alla narrativa crime che animerà il Centro Montanari con tre giornate fitte di incontri, presentazioni, laboratori e momenti conviviali. Un appuntamento ormai consolidato per appassionati, studiosi e curiosi del “giallo” in tutte le sue declinazioni, dal classico enigma alla docuserie contemporanea.

Un’anteprima tra laboratori e true crime

Il festival si apre venerdì 13 marzo con un’anteprima pensata anche per i più giovani: “Mistery Lab”, laboratorio rivolto agli studenti delle scuole primarie e medie, coinvolge autori ed esperti in un percorso creativo dedicato al racconto investigativo.

In serata spazio al true crime con la presentazione del libro-enigma di Carlo Lucarelli, che insieme a Fabrizio Luisi e Pier Mario Tamburini propone “Questo è il diario di Giulia?”, un progetto che fonde narrazione e indagine. A seguire, “Crimini alla bolognese”, cena con delitto che trasforma il pubblico in parte attiva dell’esperienza narrativa.

Inaugurazione nel segno di Agatha Christie

Sabato 14 marzo si entra nel vivo con l’inaugurazione ufficiale e una mattinata dedicata alla regina del giallo, Agatha Christie. Studiosi e giornalisti ne analizzano l’eredità letteraria e mediatica, dal romanzo al teatro fino al cinema e alla televisione. Non manca un approfondimento sulle figure femminili del crime, da Miss Marple alle protagoniste contemporanee, per raccontare l’evoluzione del ruolo della donna nell’immaginario investigativo.

Accanto alla tradizione britannica, il festival guarda anche a Oriente con un focus sul giallo giapponese, tra tantei, suiri e crime sociale, a testimonianza di un genere capace di reinventarsi in contesti culturali diversi.

Cronaca, società e memoria

Il pomeriggio del sabato affronta temi di forte attualità: dalla crescente violenza giovanile alle indagini dell’Unità di Analisi del Crimine Violento, fino ai grandi casi irrisolti che hanno segnato la storia italiana. Tra questi, un approfondimento sul cosiddetto Mostro di Firenze riporta l’attenzione su uno dei capitoli più controversi della cronaca nera nazionale.

Non mancano le contaminazioni con il mondo delle serie televisive e delle docuserie, come nel caso di “Wanna!”, dedicata alla figura di Wanna Marchi, esempio di come il racconto del crimine oggi attraversi linguaggi e piattaforme differenti.

La giornata si chiude con la tradizionale “Cena in giallo” e la premiazione del concorso GialloFestival 2026 per racconti e romanzi mystery inediti, momento centrale per valorizzare nuovi talenti del genere.

Tra criminologia, thriller psicologico e storia del giallo

Domenica 15 marzo il programma spazia dalla memoria dei luoghi – con un incontro dedicato alla Certosa di Bologna – alla riflessione scientifica su Cesare Lombroso, figura chiave nella nascita della criminologia moderna.

Il festival si apre inoltre al panorama internazionale con l’intervento online della scrittrice finlandese Martta Kaukonen, voce autorevole del thriller psicologico europeo.

Ampio spazio è riservato anche ai grandi maestri italiani. Un doppio appuntamento con Andrea Camilleri ripercorre la sua produzione precedente al successo di Montalbano e, più in generale, la storia del giallo italiano, offrendo una mappa critica degli autori che hanno raccontato il Paese attraverso il crimine.

Dalla narrativa cozy al giallo sportivo, dai delitti coloniali alla psichiatria forense, fino a un’esperienza di letture “al buio” che promette brividi in sala, la giornata conclusiva conferma la vocazione del festival a esplorare ogni sfumatura del mistero.

Un festival per lettori e cittadini

Giallo Festival non è solo una rassegna letteraria, ma un laboratorio culturale che mette in dialogo scrittori, giornalisti, studiosi, forze dell’ordine e pubblico. A Bologna, città da sempre attenta al dibattito culturale, il crime diventa lente attraverso cui osservare la società, le sue paure, le sue contraddizioni e i suoi cambiamenti.

Tre giorni in cui il “giallo” non è soltanto un genere, ma uno strumento per interrogare la realtà — tra finzione narrativa e verità giudiziaria — confermando Bologna come uno dei punti di riferimento italiani per gli amanti del mistero.

Qui il programma dettagliato del Festival

Qui le foto degli autori presenti

Direzione artistica di Giusy Giulianini

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