Anche quest’anno…

…vi abbiamo fatti neri!
A chi con noi ha scoperto il proprio lato noir, a chi si sente candidamente white, a tutti quelli per cui la lettura non ha colore…auguri!

Auguri ai nostri amici, collaboratori e autori che ci sostengono con la loro passione.
Auguri a chi ci offre attraverso le critiche l’opportunitŕ di crescere.
Auguri alle associazioni, enti, istituzioni, ai media partner e a tutti coloro che credono nel nostro progetto.
Auguri infine ai nostri coraggiosi editori.

Brindate e festeggiate come piů vi piace e con chi piů vi piace.
Dedicatevi a ciň che amate, e amate ciň che leggete.
Noi vi doniamo questo…

“Brillň una luce alla finestretta di una capanna e subito andarono verso di quella. Attraversando il muro di sassi e mota, trovarono una gaia brigata raccolta intorno a un bel fuoco. Un vecchio decrepito e la sua donna, co’ loro figli, e i figli de’ figli, e un’altra generazione per giunta, rilucevano tutti nei loro abiti di festa. Il vecchio, con una voce che di rado levavasi sui sibili del vento all’aperto, cantava loro una canzone di Natale, una canzone giŕ antica di molto quando egli era ragazzo; di tanto in tanto, gli altri a coro ripetevano il ritornello. Alzandosi le voci loro, si alzava anche e diveniva piů gioconda la voce del vecchio; finito il ritornello, cadeva insieme la voce di lui”.
Charles Dickens, Canto di Natale.

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