Libri per ragazzi:  Il fantasma del conte – Sara Marconi


Sara Marconi
Il fantasma del conte
Pelledoca
Illustrazioni Nicolò Mingolini

Il conte si chiamava Anselmo Ghisalberti morto alla fine del ‘700 precipitando da un dirupo con il fido cane Caffè. Ma prima di conoscerlo bisogna sapere alcune cose. Niccolò, 10 anni, vive in una casa dove tutti, papà mamma zia fidanzato della zia ex fidanzato amici, lavorano col computer e dove ci sono più monitor che finestre e tutti si parlano in call online mail anche da due stanze vicine. Niccolò sta cercando di far parlare il computer come nei film di fantascienza e legge La nascita dei computer, istante per istante. La mamma ha recentemente creato l’app APPendino per tenere in ordine gli armadi e il papà l’app APPetito per prenotare i ristoranti.  

Non si cerchi una morale, un messaggio, se non lieve lieve.  All’inizio sembra che si voglia mettere alla berlina (espressione vetusta, cercare su internet) i tecno-entusiasti, ma non è così: l’intento è solo quello di sorprendere e divertire strappando un sorriso. Purtroppo la sorellina Ada che frequenta ancora la scuola d’infanzia non mangia, non suona il clarinetto, non parla più. La mamma preoccupata affida i due alla dolcissima nonna che li porta in campagna nella casa di un’amica. All’arrivo diluvia e fa freddo, la villa è cadente e lugubre, piena di ragnatele e polvere, senza luce elettrica, si va a candele “Forte, qui!” esclama Ada uscendo dal mutismo.

Fra le altre cose di notte compare una misteriosa e orribile porta nera che fluttua in aria: “È la Porta per Andare di Là – spiega la nonna che ne è la Portinaia, come il bisnonno e antenati – Si apre quando qualcuno muore”. “Chi?” chiede Ada. Risposta: “Gente”. Tra cui il fantasma del nostro conte che non se la sente di andare di là, varcare quella soglia, ma quando di là sente abbaiare l’amato cane Caffè che l’aspetta da 300 anni compie il grande passo. Fra nonna, Niccolò e Ada – che, per inciso, si è divertita da morire e ha ricominciato a parlare e mangiare – c’è un perfetto lavoro di squadra. E Niccolò pensa a una nuova app, APParizioni, per classificare tutte le case infestate del mondo. 

Forse Sara Marconi, fondatrice e responsabile dal 2019 del “Mignolo”, supplemento trimestrale di letteratura per ragazzi della rivista “L’Indice”, ha scritto questa leggera e divertente storia in una notte buia e tempestosa quando ha appreso che il ditino piccolo della rivista-canguro era stato condannato al taglio dalla nuova proprietà senza sentenza né motivazioni pubbliche (si usa in certe parti del mondo). Mignolo amputato, shock superato: è la scrittura, bellezza, ovvero il piacere di scrivere. Aiutano in questo senso anche gl’ironici disegni di Stefano Mingolini, sodale dell’autrice pure nel precedente bel thriller-horror L’isola dei corvi. Da 7 anni.

Fernando Rotondo

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